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Strozzapreti tirolesi su fonduta di Trentingrana e finferli trifolati

Dosi per 5 persone: 

Per i gnocchi: 
1 chilogrammo di pane raffermo
500 grammi di spinaci
Mezzo litro di latte intero
100 grammi di farina bianca doppio zero
80 grammi di cipolla bianca
N°2 uova
100 grammi di burro
N° 8 foglie di salvia
Olio extravergine del Garda q.b. 
Sale, pepe e noce moscata q.b.


Per la fonduta: 
400 grammi di Trentingrana grattugiato
500 grammi di crema di latte
Sale e pepe q.b.


Per i finferli: 
800 grammi di finferli freschi
1 spicchio di aglio
Olio extravergine di oliva del Garda
Sale e pepe q.b.


Procedimento: 
Tagliare il pane a cubetti e metterlo in ammollo con il latte.
Mondare e lavare gli spinaci, sbollentarli per due minuti e scolarli. 
Tritare finemente la cipolla e stufarla con un cucchiaio di olio Evo. 
Appena pronta aggiungere gli spinaci, saltarli a fuoco vivo regolando di sale, pepe e profumandoli con un pizzico di noce moscata.
Pulire i finferli da eventuali rimasugli di terra, lavarli sotto abbondante acqua corrente fredda e scolarli. In una capiente padella mettere due cucchiai di olio Evo, aggiungere lo spicchio d’aglio in camicia, i funghi scolati e saltare a fuoco, vivo regolando di sale e pepe, fino a cottura dei finferli. 
Spegnere e tenere da parte in caldo.
In una bacinella mettere il pane ammollato precedentemente nel latte, gli spinaci saltati e tritati grossolanamente, le uova e la farina. Impastare tutti gli ingredienti fino a formare un composto omogeneo aggiustando di sale e pepe. 
Far riposare l’impasto. Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il Trentingrana grattugiato con la panna anche qui regolando di sale. Quando il Grana si sarà sciolto passeremo al colino cinese la fonduta in modo che risulti senza grumi e liscia al palato.
A questo punto formare i gnocchi, o di forma ovale, usando i due palmi delle mani, o più semplicemente si può usare uno spallinatore per gelato che ci faciliterà il lavoro e in più darà una forma regolare ai nostri gnocchi. 
Se quando li formiamo ci sembra che l’impasto sia duro aggiungeremo del latte in piccole quantità e viceversa se dovesse risultare troppo morbido potremo aggiungere del pane grattugiato sempre in piccole quantità per volta fino a raggiungere la consistenza ideale. Adesso non ci resta che tuffare i gnocchi in abbondante acqua bollente salata e farli cucinare per qualche minuto appena tornano a galla. Scolarli su una pirofila e irrorarli con abbondante burro fuso e salvia.  Su dei piatti di portata formare uno specchio con la fonduta di Trentingrana, adagiarvi sopra i gnocchi e aggiungere i finferli trifolati. 
Decorare il piatto con una fettina di speck cristallizzato e servire subito ben caldo.


E a questo punto come sempre non mi resta che augurare a tutti un 
Buon appetito!
 
 
 
13.09.2016
Astoria Park Hotel